CERTIFICAZIONE PARITÀ DI GENERE
Parità di genere: un'opportunità concreta per la tua azienda
La parità di genere non è solo un valore etico, ma un vero motore di crescita e innovazione. Oggi, adottare politiche inclusive e strutturate rappresenta una scelta strategica per le imprese che vogliono distinguersi, attrarre talenti e accedere a incentivi pubblici.
La norma Uni/PdR 125 si inserisce in un quadro normativo ampio: primo fra tutti l’agenda ONU 2030 a seguire il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR, in particolare relativamente alla “Missione 5 – Inclusione e Coesione”) e infine quanto previsto dalla Legge 5 Novembre 2021 n. 162 sulla parità salariale. Il tema della parità di genere si colloca all’interno dell’ambito della Sicurezza sul Lavoro ed è interconnesso con gli aspetti inerenti al clima aziendale, il tutto finalizzato a favorire una gestione equilibrata del personale e, dunque, il miglioramento del clima organizzativo.
UNI/PdR 125: cosa richiede la norma?
La UNI/PdR 125:2022 è una prassi di riferimento che definisce le linee guida per un sistema di gestione della parità di genere nelle organizzazioni. È un modello volontario certificabile che richiede alle aziende di misurare, monitorare e migliorare le proprie performance in tema di equità di genere.
Questo implica non solo la raccolta di dati quantitativi ma anche l’analisi di aspetti qualitativi, come il clima aziendale, le politiche di inclusione e il grado di consapevolezza del personale rispetto ai temi di equità.
Tali informazioni devono essere monitorate periodicamente, confrontate con obiettivi predefiniti e utilizzate per attivare azioni correttive e piani di miglioramento.
Cosa sono gli indicatori di performance?
Sono degli elementi quantitativi (quindi numerici) e qualitativi (quindi “la mia azienda soddisfa un certo requisito” oppure “non lo soddisfa”) che permettono di fare una fotografia aziendale e compararla con gli obiettivi definiti dalla norma stessa.
Nella UNI/PdR 125:2022 sono stati individuati 6 macro aree sulle quali le organizzazioni devono essere valutate e dentro ad ognuna di queste sono presenti diversi indicatori. A seconda della dimensione aziendale e del codice ATECO, occorre considerare un certo numero di indicatori per ottenere almeno il punteggio minimo per la certificazione.
Certificazione sulla parità di genere: i vantaggi
- un bonus contributivo mensile pari all’1% (sul totale del personale assunto) della contribuzione complessivamente dovuta dal datore di lavoro, entro il limite massimo di 50.000 euro annui per azienda;
- premialità nella partecipazione a gare e bandi pubblici;
- premialità nell’accesso a finanziamenti europei/internazionali/nazionali;
- vantaggi reputazionali del brand;
- maggiore attrattività di talenti e capacità di retention. Il tema del benessere, del work life balance è un aspetto determinante nella scelta di un nuovo candidato (employer branding)
Certificato parità di genere: come può aiutarti Orizon ad ottenerlo
Professionisti in materia ti aiuteranno a fotografare l’attuale situazione aziendale individuando gli indicatori necessari e gli eventuali gap rispetto a quanto chiede la norma UNI/PdR 125:2022. Ti affiancheranno nella preparazione documentale e nella messa in regola rispetto ai requisiti richiesti dalla norma così da sanare ciò che manca per ottenere il punteggio minimo per la certificazione. Ricapitolando l’intervento di supporto si finalizza nella:- analisi del livello di “Compliance” rispetto ai requisiti della Norma di riferimento;
- mappatura di tutti i processi aziendali direttamente e indirettamente coinvolti;
- definizione di un piano di miglioramento per potersi allineare ai requisiti minimi richiesti;
- impostazione del set di indicatori di prestazione qualitativi e quantitativi.